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E' tornato alla Casa del Padre

4 referendum sul lavoro

È in corso la raccolta delle sottoscrizioni per proporre quattro referendum abrogativi di norme in materia di lavoro. L’organizzazione sindacale CGIL si è fatta promotrice dell’iniziativa che ha già raccolto diverse adesioni. È possibile firmare presso l’Ufficio Elettorale del Comune in piazza Camandona 11 e presso la Biblioteca civica G. Arpino in via Turati 4/8). Orari: Ufficio Elettorale dal lunedì al venerdì ore 9 - 12; Biblioteca lunedì, mercoledì e venerdì ore 14,30 - 19,30 e martedì 9,30 – 19,30.

Così in sintesi la CGIL spiega le motivazioni e gli obiettivi della campagna referendaria.

Il lavoro in Italia è troppo precario e i salari sono troppo bassi. In media tre persone al giorno muoiono lavorando. Per realizzare il massimo profitto possibile appalti, subappalti, finte cooperative, esternalizzazioni di attività sono diventati normali modelli organizzativi di ogni azienda privata e pubblica.

Il frutto di vent’anni di leggi sbagliate è un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere devono lavorare.

È il momento di ribellarci e di cambiare!

Il lavoro deve essere tutelato perché è un diritto costituzionale. Deve essere sicuro perché di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile perché la precarietà è una perdita di libertà.

Per questo chiediamo di firmare per poter poi cancellare attraverso il referendum alcune di queste leggi sbagliate.

 Quesito 1
LAVORO TUTELATO
Per dare a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo

Cosa vogliamo cancellare?

Le norme sui licenziamenti del Jobs Act che consentono alle imprese di non reintegrare una lavoratrice o un lavoratore licenziata/o in modo illegittimo nel caso in cui sia stato assunto dopo il 2015

Quesito 2
LAVORO DIGNITOSO
Per innalzare le tutele contro i licenziamenti illegittimi per le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle imprese con meno di quindici dipendenti.

Cosa vogliamo cancellare?

Il tetto massimo all'indennizzo in caso di licenziamento ingiustificato nelle piccole aziende, affinché sia il giudice a determinare il giusto risarcimento senza alcun limite.

Quesito 3
LAVORO STABILE
Per superare la precarietà dei contratti di lavoro

Cosa vogliamo cancellare?

La liberalizzazione dei contratti a termine per limitare l'utilizzo a causali specifiche e temporanee

Quesito 4
LAVORO SICURO
Per rendere il lavoro più sicuro nel sistema degli appalti

Cosa vogliamo cancellare?

La norma che esclude la responsabilità solidale delle aziende committenti nell'appalto e nel subappalto, in caso di infortunio e malattia professionale della lavoratrice o del lavoratore.

 Per saperne di più e firmare
www.cgil.it/referendum

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