Tour virtuali - Rennes le Chateau
Rennes le Chateau è un borgo di poche anime nella Linguadoca, nel sud ovest della Francia,
che probabilmente sarebbe rimasto sconosciuto ai più se non fosse salito alla ribalta per il fatto di essere nominato nel best seller di Dan Brown “Il Codice da Vinci”. Il borgo nasconderebbe misteri legati ad un presunto tesoro, ritrovato da un certo abate Saunière, strettamente collegato al Santo Graal, ai Cavalieri Templari e a Maria Maddalena.
La storia inizia nel 1244 quando muore Francois Pierre d’Hautpol, signore di Rennes le Chateau e Marchese di Blachefort che vanta tra l’altro antenati nell’ordine dei Templari e lascia un misterioso testamento. Qualche secolo dopo la marchesa Marie de Negri d’Hautpoul-Blachefort confida un segreto di famiglia al curato dell’epoca, tal Antoine Bigou, che viene in possesso di alcuni documenti e li nasconde sotto l’altare della chiesa facendo posare alcune lapidi. L’arrivo dell’abate Saunière risale al 1885 che inizia a restaurare la chiesa. I lavori proseguono a rilento fino a quando l’abate scopre qualcosa: dapprima un paiolo contenente monete d’oro, successivamente alcune pergamene dietro una colonna dell’altare e infine sotto una lastra l’ingresso di una tomba. Saunière parte poi per alcuni viaggi e al suo ritorno riprende i lavori di ristrutturazione della chiesa, fa costruire una strada che conduce al borgo, aiuta economicamente alcuni abitanti, acquista terreni e fa erigere una villa e una torre.
Ma cosa trovò l’abate? Le leggende e la fantasia cominciano a galoppare: il tesoro dei Catari, quello dei Cavalieri Templari, il Santo Graal, l’Arca dell’Alleanza, il tesoro del Tempio di Gerusalemme oppure addirittura la tomba di Cristo che si sarebbe trasferito in Francia con Maria Maddalena...?
La nostra visita virtuale di Rennes le Chateau inizia appunto dalla chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena. Nel borgo l’edificio, restaurato da Saunière, è quello che nasconde la simbologia misteriosa ed è quello più visitato. All’ingresso troviamo l’iscrizione “Terribilis est locus iste” (questo luogo è terribile) e la “Croce del Silenzio” disposta al contrario. Varcata la soglia, salta all’occhio il demone che regge l’acquasantiera: raffigura Asmodeo, custode del tempio di Gerusalemme. La statua è stata in più occasioni distrutta da sedicenti turisti alla ricerca di qualcosa al suo interno. Alle pareti un’insolita Via Crucis presenta alcune stazioni non propriamente tradizionali, mentre le statue della chiesa, se osservate in una particolare successione, andrebbero a comporre la parola “Graal”. Oltre a questo, i raggi del sole attraverso le finestre vanno a colpire punti significativi durante alcuni giorni dell’anno. Altro luogo particolare è la Torre Magdala, anch’essa costruita da Saunière, dalla quale si ha una splendida vista sulla valle sottostante e sui Pirenei. Altro particolare: la M di “Magdala”, incisa sull’entrata della torre, sembra un omega rovesciata.
Questo e altri insolubili misteri circondano Rennes le Chateau, l’unica certezza è che esiste un divieto di scavo su tutta l’area comunale, segno evidente che lì si nasconde ancora qualcosa… oppure più prosaicamente per scoraggiare altri mitomani e falsari.
Giuseppe Odetto