Il nuovo libro del Prof. Surace
Pubblicato dalla casa editrice Mimesis, nella collana Cinema, è uscito da poco il volume
"I volti dell’infanzia nelle culture audiovisive. Cinema, immagini, nuovi media" di Bruno Surace. L'autore ebbe un momento di notorietà nel 2012, come concorrente del gioco televisivo a quiz "L'Eredità" condotto da Carlo Conti. L'allora studente ventiduenne di Nichelino, vinse 8.750 euro spodestando il campione in carica. Rileggendo un’intervista su La Stampa di allora, si capiva che questo ragazzo aveva già le idee abbastanza chiare. Alla domanda di rito “che progetti hai per futuro?” la risposta fu “quest'esperienza è stata bella, sono stato felice di viverla fino alla fine e di poter tornare a casa anche con qualcosa in più. Ma ritengo necessario circoscriverla nel cassetto degli splendidi ricordi e tornare al mondo reale, non sono affamato di fama. In futuro conto di vivere al meglio, laurearmi e trovare un bel lavoro, come tutti noi giovani no?!”.
Oggi Bruno Surace insegna Cinema e comunicazione audiovisiva all’Università degli Studi di Torino, dove lavora anche come assegnista post-doc. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Semiotica e media ed è collaboratore in qualità di lecturer del Collegio Einaudi di Torino. Ha pubblicato precedentemente la monografia “Il destino impresso” (2019); ha curato libri in italiano e in inglese ed è autore di circa cinquanta articoli scientifici. Ha tenuto conferenze in Europa, Cina e negli USA. Pur riuscendo a vestire i panni di buon divulgatore, a detta di chi lo ha sentito in varie conferenze ed interviste on-line e dei suoi allievi, l'ultima monografia da lui prodotta è sicuramente una lettura impegnativa e specialistica. Il volto dell'infanzia nella cultura visiva è un argomento ancora poco esplorato, tra le altre cose, in questo volume si analizza l’immaginario visivo dalla fine del 1800 a oggi. Il libro si inserisce nell’ampio progetto ERC Facets («Face Aesthetics in Contemporary E-Technological Societies») diretto da Massimo Leone, che introduce infatti il volume.
M.P.