Moncalieri, un castello da visitare
Costretti a rivisitare il concetto di turismo, abbiamo rivalutato le “vacanze in Italia” e anche la possibilità di visitare la propria città da turisti. In inglese la chiamano “Staycation”, ovvero il turismo nella propria città.
Noi siamo fortunati perché nella provincia di Torino abbiamo moltissimi luoghi da visitare, uno di questi si trova a pochi passi dalla nostra Nichelino: il castello di Moncalieri, una delle residenze sabaude, da poco riaperta dopo la chiusura per la pandemia. Il castello offre visite guidate su prenotazione da venerdì a domenica e nei giorni festivi, dalle ore 10 alle 18. A causa delle restrizioni le visite sono limitate a 8 persone per volta, si può quindi approfittare di una guida “quasi” privata!
All’interno del castello si possono visitare le stanze dei reali che vi hanno vissuto, ammirare i giardini che le circondano e godere di un bellissimo panorama. Vittorio Emanuele II preferiva la residenza di Moncalieri al palazzo reale di Torino e insieme alla moglie, la regina Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena fece arredare numerosi appartamenti secondo il suo gusto, dando un’impronta di stile eclettico della seconda metà dell’Ottocento.
Proprio l’appartamento del re Vittorio Emanuele II è quello che è stato maggiormente danneggiato dall'incendio divampato nel 2008. La stanza del re è stata successivamente messa in sicurezza, ma invece di lavorare alla sua ricostruzione, la sovrintendenza ha optato per l'utilizzo del Barrisol, un materiale con cui sono stati realizzati dei pannelli trasparenti sui quali sono state riprodotte le decorazioni delle pareti originali. Grazie alla sua trasparenza, il Barrisol permette di intravedere le pareti devastate dall'incendio e allo stesso tempo di avere un'idea di come erano invece prima dell’incidente. Si tratta di una scelta molto originale quanto discutibile, perché una lastra trasparente non è in grado di rendere giustizia a quella che era la bellezza originaria.
Le stanze della moglie Maria Adelaide, seppur adiacenti a quelle del marito sono rimaste miracolosamente intatte e ancora bellissime.
All'interno del castello si possono anche visitare gli appartamenti di Maria Clotilde, figlia di Maria Adelaide che al contrario di quelli della madre sono molto più sobri e meno sontuosi. Si dedicava ad aiutare i poveri e gli ammalati della città e per questo è detta “la santa di Moncalieri”. Era amata da tutti, tranne che dal suo consorte Napoleone Giuseppe Carlo Bonaparte, che sposò per esigenze di stato. Bonaparte la tradì molte volte, finché la regina decise di lasciare Parigi e tornare nella sua amata Moncalieri, dove rimase fino all’età di 68 anni, che per l’epoca era un’età molto avanzata. Infatti, faticava a salire le scale per spostarsi tra i vari piani del castello e fece costruire un ascensore elettrico, tutt’ora funzionante, che fu uno dei primi in Italia.
La visita termina nella bellissima cappella reale, che si trova nella parte del castello ancora oggi utilizzata dal 1° Reggimento Carabinieri «Piemonte».
Gaia Modenese